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e legalizzazione della marijuana negli Stati Uniti. Sono queste le due tendenze che potrebbero rivoluzionare l’industria del tabacco per la prima volta dall’introduzione delle sigarette “light” negli anni ’70. È quanto emerge da una ricerca di The Boston Company Asset Management (TBC), società di investimento del Gruppo BNY Mellon. Secondo David Sealy, analista di TBC e autore dell’indagine “Up in Smoke: Changes Sweep the Tobacco Industry”, “le sigarette elettroniche hanno acquisito una crescente popolarità negli ultimi due anni”. Sebbene inizialmente l’industria fosse dominata da piccole società, TBC sostiene ora che le tre più grandi società del tabacco negli Stati Uniti detengano oggi il 25% del mercato globale.

“Il mercato mondiale per le sigarette elettroniche ammonta oggi a 3 miliardi di dollari di fatturato, diviso equamente tra Stati Uniti ed Europa. In Europa buona parte del mercato si concentra nel Regno Unito”, afferma Sealy aggiungendo che “questo significa che la quota di mercato delle sigarette elettroniche è pari ad appena lo 0,5% dell’industria delle sigarette mondiali, che vale in tutto 670 miliardi di dollari”. Secondo Sealy, le riforme normative non dovrebbero rallentare significativamente la crescita del mercato internazionale delle sigarette elettroniche.

E la marijuana? “La legalizzazione negli Stati Uniti potrebbe essere più vicina di quanto si pensi”. Il dossier di TBC rileva come le politiche attuali per contrastare la diffusione della droga leggera siano un fallimento, con il consumo in aumento costante nel corso degli ultimi 40 anni. Inoltre, il costo della lotta alla marijuana in termini di impiego delle forze dell’ordine, di incarcerazioni e di perdita di potenziali incassi tributari è in crescita, proprio in un periodo di tagli al budget.

“Fino ad oggi i mercati si sono concentrati principalmente sull’impatto della legalizzazione sui titoli di piccole società speculative, ma se la legalizzazione dovesse divenire una politica federale ufficiale, le grandi compagnie del tabacco finirebbero per dominare il mercato”, afferma Sealy.

Le vendite delle sigarette tradizionali sono in calo, un fattore che ha spinto le grandi società del tabacco a diversificare il proprio business sui prodotti correlati; secondo il dossier, la marijuana rappresenterebbe un’evoluzione naturale di questa strategia. L’indagine nota anche che l’industria del tabacco è ben attrezzata per lavorare in un ambiente con tasse elevate, regole rigide e un’alta incidenza delle cause legali, tutti fattori che caratterizzerebbero qualsiasi commercializzazione della marijuana.

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